Milano, 26 nov. (AdnKronos) – “Identificare in modo veloce le persone presenti in qualsiasi luogo pubblico è la prima forma di controllo da parte delle autorità competenti. I nostri cittadini ci chiedono maggiore sicurezza senza se e senza ma”. Così Lara Magoni, consigliere regionale del gruppo Maroni Presidente, che ha depositato una mozione urgente che impegna Regione Lombardia “a rendersi parte attiva presso il governo nazionale affinché provveda ad aggiornare le norme vigenti rispetto alle mutate esigenze di ordine pubblico e alla crescente richiesta di sicurezza che proviene dai cittadini, al fine di garantirne la sistematica applicazione, prevedendo il divieto concreto di indossare qualsiasi indumento o mezzo di dissimulazione e travisamento del volto”.
Dopo gli attentati di Parigi, continua Magoni “stiamo vivendo ancor di più una quotidianità fatta di profonda insicurezza. L’aumento delle situazioni di incertezza impongono misure di prevenzione forti, che devono essere applicate soprattutto nei luoghi aperti al pubblico: la sicurezza è oggi la priorità assoluta dei cittadini lombardi che pretendono una maggiore protezione delle propria incolumità e di quella dei propri famigliari e un maggiore controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine. Il compito di una istituzione è quello di fornire in tempi immediati adeguate e incisive risposte”.
La possibilità di identificare “celermente ed agevolmente le persone presenti in qualsiasi luogo pubblico è un atto di civiltà verso tutti, e soprattutto non risponde a logiche ideologiche di parte. La sicurezza è un diritto di tutti e nella situazione attuale vi è il necessario bisogno di un’assunzione di responsabilità non più rinviabile da parte della politica. Per questo – conclude – mi auguro che Regione Lombardia possa esprimere un voto forte e unanime per una iniziativa che tiene a cuore solo ed esclusivamente il benessere e la libertà dei propri cittadini”.