(AdnKronos) – Per il Presidente della Repubblica “è certamente necessaria una risposta militare per annullare le basi di leadership e organizzative del terrorismo. L’Italia lo sta facendo da tempo, in tanti teatri di operazione”, rivendica Mattarella ricordando che l’Italia è presente con quasi settecento militari in Iraq, secondo contingente dopo quello Usa, nel teatro anti Daesh. Altri duecento militari sono impegnati a Erbil come addestratori di peshmerga curdi e ottanta addestrano forze di polizia irachene.
“Siamo, inoltre, presenti in Afghanistan – prosegue il Capo dello Stato – dove pure si fronteggiano fondamentalisti legati ad Al Qaeda, con ottocentocinquanta militari: anche qui il secondo contingente dopo quello Usa. Siamo presenti in Libano, con oltre millecento militari che, sotto bandiera Onu e con comando italiano, contribuiscono, in prima fila, a evitare che un Paese amico come il Libano, che già subisce gravi sofferenze e tensioni, divenga come la Siria o l’Iraq”.
“Siamo presenti in Kossovo – rimarca infine il Presidente – con comando affidato all’Italia, con settecento militari, per evitare che le tensioni che vi permangono possano riesplodere”.