Venezia, 1 lug. (AdnKronos) – “Qui o si taglia la testa del serpente, oppure il serpente continua a muoversi. E, purtroppo, la comunità internazionale finora non si è mossa in maniera adeguata per combattere l’Isis e il terrorismo. Si va a contrastare l’effetto e non la causa, e così non si risolve certo il problema del terrorismo”. Così, all’Adnkronos Amin Al Hadab, presidente della Comunità islamica di Venezia, commenta gli ultimi attentati terroristici dei giorni scorsi e le operazioni antiterrorismo in corso.
“In Siria, in Libia, in Iraq si va avanti ormai da anni con sanguinose guerre civili, ed il problema è nato lì allora – spiega – e da quei paesi giungono decine di migliaia di profughi aumentando l’instabilità dell’area”.”E, finchè non si riporterà la stabilità lì, il problema del terrorismo non verrà risolto – sottolinea il presidente della Comunità islamica di Venezia- purtroppo, finora anche all’Onu non c’è stata una comunità di intenti, ma dalle Nazioni Unite sono venute solo risoluzioni che non risolvono nulla, che non servono. Si deve capire che bisognava aiutare già a suo tempo le forze e gli uomini che in paesi in cui, come in Siaria, vige una dittatura, vogliono invece la libertà e la democrazia, e poi combattere veramente chi finanzia e arma i terroristi”.