Home Nazionale Tennis: Pennetta, non sono stata la più forte ma ho dato tanto a questo sport

Tennis: Pennetta, non sono stata la più forte ma ho dato tanto a questo sport

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Milano, 27 nov. – (AdnKronos) – “Penso che non verrò ricordata come la più forte, ma come una persona che ha dato tanto per questo sport, si è rialzata molte volte, è caduta, si è rialzata, è di nuovo ricaduta e si è rialzata con una forza particolare”. Lo ha dichiarato Flavia Pennetta in un’intervista a Sky che andrà in onda domani nell’ambito della rubrica “I signori del tennis”. “Nonostante la vittoria agli Us Open, non ho cambiato idea sul ritiro. La mia carriera è stata meravigliosa perché ho avuto l’opportunità di fare qualcosa che ho sempre sognato di fare”, ha proseguito la brindisina, che ha confessato di aver avvertito molta tensione durante la finale di Flushing Meadows: “Ero spaventata perché se giochi contro Serena Williams, sia che vinci o che perdi, puoi dire che è stato comunque un bellissimo torneo. Però avendo la possibilità di giocare la finale contro Roberta Vinci mi è venuta un po’ di tensione, ero un pochino spaventata dalla situazione, perché in questo caso, sulla carta, dovevo vincere”.
“Subito dopo l’ultimo punto della finale non ho pensato molto, non ero lucida per farlo. Ero contenta, incredula, però mentalmente non ero così fresca da poter capire cosa avevo fatto. Penso di aver realizzato la portata di tutto quanto soltanto dopo qualche mese”, ha proseguito l’attuale numero 8 del mondo. “Dopo la finale mi ha chiamata Nadal. Mi squilla il telefono ed era Rafa che mi dice: ‘Sono troppo contento per te, sono felicissimo, te lo meriti’. Il pensiero che ha avuto Rafa, di chiamarmi in quel momento, dimostra l’uomo che è, la persona che è, l’amico, perché è un grande amico. In questi anni ci siamo un po’ cresciuti a vicenda”, ha confessato la Pennetta.
“Il tennis è il mio primo amore, il secondo è Fabio (Fognini ndr.), ma il tennis rimarrà sempre il mio primo amore. Penso che è qualcosa che ho dentro e che non si spegnerà mai. Non ho giocato tutti questi anni solo perché guadagnavo o perché era il mio lavoro. E’ sempre stato molto di più. E’ un’appartenenza, la mia, nei confronti di questo sport. Non mi vedo senza tennis, neanche tra un anno, due anni. E’ qualcosa che non concepisco”, ha concluso la brindisina.