(AdnKronos) – “Io non avrei mai creduto ad un finale così scoppiettante ma neanche il più ottimista dei tifosi italiani. Vinci-Williams? Me la ricordo ero al consiglio federale, una giornata irripetibile per un’atleta. Sono contento per Roberta. Ci ha permesso di andare a vedere la finale di uno Slam con il risultato scontato per noi italiani. L’Oscar? Pennetta-Vinci ex aequo. Poi Bolelli-Fognini, per lo Slam in doppio. Abbiamo vinto come italiani due Slam quest’anno e non era mai successo”, prosegue il presidente della Fit che punta molto forte su Fognini. “Io credo che possa vincere un torneo dello Slam in singolare. Ora è rientrato nei Top 20, ma ha ancora grandi margini di miglioramento, è un giocatore diverso da quello visto nel 2014 e credo che continuerà a maturare e a mettere a frutto il suo talento. Ora è arrivato nel Master di doppio e ci deve puntare ad arrivare anche in singolare”.
Il tennis italiano sta vivendo un momento d’oro. “La federazione continua il suo percorso. Siamo la federazione con il più grande fatturato consolidato dopo il calcio. Siamo in grandissima salute e dobbiamo battere il ferro finché è caldo. Per il Gran Galà di fine hanno abbiamo messo in pista Max Giusti. Ci sarà il 12 dicembre al Palazzo dei Congressi di Roma”. Infine una battuta sugli Internazionali di tennis. “Nessun problema per il prossimo anno e quello successivo, poi speriamo di avere un sindaco con il quale poterci confrontare. Non basta la consolidata partnership con Coni Servizi, serve un Comune che capisca l’importanza di questo torneo di farsi promozione in tutto il mondo. Con Marino non ci sono mai stati rapporti, non abbiamo mai visto e conosciuto il Sindaco di Roma, mi auguro si sia voltata pagina e con la nuova amministrazione si possa iniziare a dialogare”, conclude Binaghi.