Roma, 18 mag. – (AdnKronos) – “I rapporti con Marino? Perché, c’è un sindaco a Roma…?”. E’ la replica del presidente della Federtennis, Angelo Binaghi a una domanda su come si stanno rapportando gli organizzatori degli Internazionali Bnl e la giunta capitolina in relazione ai problemi logistici e di spazi riscontrati nell’organizzare il torneo che si è chiuso ieri al Foro Italico con le vittorie di Maria Sharapova e Novak Djokovic.
“Spero che gli amministratori non pensino che torneo sarà fatto per forza a Roma -prosegue il numero uno della Fit ospite di ‘La politica nel pallone’ su Gr Parlamento-, o abbiamo la considerazione che il torneo merita o dobbiamo pensare al nostro popolo che si ribella per la totale assenza di servizi e in questi spazi non ci sta più. Non c’è un pullman che colleghi l’impianto alla metropolitana, se ci si tiene veramente si deve esser capace di creare in quella settimana servizi specifici e non solo per rendere il torneo più fruibile ma anche per ovviare ai disagi di chi vive in quei quartieri, è ora di finirla. Questo impianto è nato piccolo, nel frattempo il tennis ha continuato a crescere, i biglietti per la finale non si trovano più ormai da 4-5 mesi”.
“Ho parlato con l’assessore Masini che è una persona di sport e mi ha spiegato che per far giocare dei bambini a piazza del Popolo bisogna chiederlo 60 giorni prima. Noi stiamo chiedendo piazza del Popolo per promuovere il nostro torneo, speriamo che un giorno facciano entrare 20 giornalisti per fare un sorteggio nel Colosseo -aggiunge-, sarebbe una bellissima cartolina. Speriamo che Roma si accorga che ci siamo anche noi, se ci vogliono bene sennò arrivederci e grazie”.