(AdnKronos) – Tempi da lumaca per il pagamento dei crediti vantati dalle imprese biomedicali nei confronti di Asl e ospedali italiani. In alcune regioni (Calabria e Molise) le aziende sono costrette ad attendere oltre 600 giorni prima di vedersi saldare la fattura. Poco meno di 2 anni. In media. Ci sono infatti alcune imprese che aspettano anche di più, come quelle che forniscono cerotti, bisturi, lastre, flebo ed altri dispositivi all’Azienda ospedaliera Mater Domini di Catanzaro: qui i tempi di attesa toccano la soglia dei 1.555 giorni. Oltre 4 anni.
E’ quanto emerge dall’ultima tabella sulla stima sui tempi di pagamento aggiornata ad aprile 2015 da Assobiomedica, l’Associazione che riunisce circa 300 aziende di tecnologia biomedicale e diagnostica, che forniscono alle strutture sanitarie pubbliche attrezzature elettromedicali, strumentazioni diagnostiche, siringhe, garze, bende e altri dispositivi.
Per registrare tempi di pagamento ‘quasi’ in linea con i parametri europei bisogna spostarsi al Nord. Le imprese biomedicali che forniscono prodotti all’Azienda Ospedaliera Universitaria S. Maria della Misericordia di Udine aspettano in media circa 59 giorni per il pagamento delle fatture. Meno di due mesi.
Questi, in media, i tempi di attesa divisi per regione: Valle d’Aosta (89 gg.); Piemonte (230); Liguria (107); Lombardia (88); Trentino Alto Adige (84); Veneto (112); Friuli (76); Emilia Romagna (120); Toscana (152); Marche (91); Umbria (116); Abruzzo (139); Molise (600); Lazio (179); Campania (295); Basilicata (147); Puglia (176); Calabria (583); Sicilia (248); Sardegna (149).