(AdnKronos) – Si ricorda che il consulente finanziario Marini accusò Romano Prodi, all’epoca presidente del Consiglio, Piero Fassino e Lamberto Dini di corruzione e disse che i tre si nascondevano dietro gli pseudunimi di ‘mortadella’, ‘cicogna’ e ‘ranocchio’. In primo grado il Tribunale di Roma aveva condannato Marini a 10 anni. Pena ridotta a 7 anni e 6 mesi dalla Corte d’Appello della capitale il 31 ottobre il 2013 e resa definitiva oggi da Piazza Cavour.
Si ricorda ancora che per le vittime della campagna diffamatoria venne anche disposto un risarcimento di centomila euro da liquidare nell’immediato a Francesco Rutelli, Lamberto e Donatella Dini, a Walter Veltroni, a Pietro Fassino e a Clemente Mastella. Centocinquanta mila euro per Romano Prodi che all’epoca era premier. Oltre ai risarcimenti si è aggiunta la rifusione delle spese processuali per 3.500 euro ciascuno a favore di Prodi, Veltroni e Rutelli costituitisi parte civile in Cassazione.