Milano, 13 feb. (AdnKronos) – “Anche la liberalizzazione deve avere le sue regole. Bisogna sedersi attorno a un tavolo e fissare le regole che determinano del lavoro da una parte e del servizio dall’altra. Sennò si crea solo confusione”. Così Annamaria Furlan, segretario generale della Cisl, commenta le proteste dei tassisti milanesi contro la app Uber, che offre un servizio in concorrenza (illegale secondo i tassisti) usando le vetture Ncc (noleggio con conducente) o i privati cittadini con le loro auto, tramite UberPop.
“Credo – prosegue la Furlan – che anzitutto vada garantito un servizio di qualità ai cittadini. Quindi anche la questione delle liberalizzazioni va gestita mettendo al centro la qualità, con un confronto vero. Queste cose non si fanno senza coinvolgere i lavoratori, impegnati in questo settore, ma mettendo al centro la qualità del servizio e i bisogni dei cittadini”.
La qualità del servizio a Milano è migliorabile: per esempio, la conoscenza dell’inglese, a tre mesi da Expo, resta poco diffusa tra i tassisti milanesi. “Certo – risponde la Furlan – la professionalità è importante, e io credo che a partire proprio dal settore dei servizi, compreso questo, bisogna mettere al centro la produttività come elemento di qualità. Quindi probabilmente c’è anche bisogno di un servizio di qualità diverso, ma credo che coinvolgere i lavoratori e le lavoratrici, anche con percorsi di aggiornamento professionale sia assolutamente essenziale”.