Roma, 27 ott. (AdnKronos) – “C’ è uno scarto evidente tra i problemi ed i ritardi dell’economia del Sud evidenziati dal rapporto Svimez e le scelte fatte dal Governo: nel patto di stabilità c’è poco o niente peri il Sud ed il masterplan annunciato dal Governo è ancora un mistero”. Ad affermarlo in una nota è il segretario confederale della Cisl, Giuseppe Farina commentando il rapporto Svimez presentato oggi.
“Così non va -continua Farina- il Governo deve fare di più per il Mezzogiorno perché senza il contributo dei consumi e delle produzioni degli oltre 20 milioni di persone che abitano al Sud, è tutto il paese che cresce poco e non quanto necessario a fare crescere in maniera significativa l’occupazione. infatti un maggiore impegno del governo sul rilancio economico meridionale non è solo necessario per ridurre il divario tra sud nord e centro ma è soprattutto indispensabile per fare ripartire il paese”.
Oltre a migliorare le dotazioni infrastrutturali del Mezzogiorno, sottolinea il sindacalista, “due sono le priorità per rilancio del meridione: introdurre la fiscalità di vantaggio per chi investe al sud e prolungare per tutto il quadriennio della nuova programmazione europea 2014-2020, la decontribuzione sulle nuove assunzioni nel Mezzogiorno”.