(AdnKronos) – Inoltre, “c’è l’idea di poter essere un caso esempio di bioeconomia sul territorio e pionieristico a livello internazionale, e fare in modo che l’Italia metta l’acceleratore sull’opportunità di questo settore facendo da traino a livello europeo”.Quanto alle prossime sfide la parola d’ordine è sempre una: innovazione, dai prodotti alle materie prime fino alle coltivazioni agricole.
C’è poi l’Europa, con il ‘First2Run’, il primo progetto UE bandiera dedicato alla bioeconomia, guidato dalla Novamont con una cordata europea. Questo dimostra, commenta l’ad del Gruppo, che “il nostro progetto di bio raffineria è allo studio anche dell’Europa ed è guardato con grande interesse soprattutto nella possibilità di integrare agricoltura, industria, ricerca e innovazione sul territorio dando così valore al concetto di rigenerazione territoriale”.
Questo vuol dire: utilizzare scarti e materie prime locali; rispettare la biodiversità del posto; riutilizzare siti deindustrializzati e terreni marginali, sviluppare impianti e tecnologia a basso impatto e stretta collaborazione con il mondo agricolo. “È questa la vera sfida. Si tratta di un’opportunità incredibile” conclude Bastioli.