Milano, 8 ott. – (AdnKronos) – La crisi siriana “certamente richiede una soluzione di tipo prevalentemente politico” e la presenza russa “può essere una opportunità”, ma non deve sfociare in una “escalation militare di cui non si vede la necessità”. Il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, risponde così a chi gli chiede dell’evolversi della guerra in Siria, a margine della conferenza annuale Euromesco, all’Ispi a Milano.
“La presenza russa – sottolinea il ministro – può essere anche una opportunità se diventa uno strumento per fare pressione sul dittatore, ma purtroppo in questi giorni si è dimostrata assenza di coordinamento, sconfinamento nello spazio aereo turco. Una serie di decisioni che invece di rendere più facile la soluzione della crisi siriana rischia di aggravarla”.
Secondo il ministro, “la Nato ha giustamente espresso preoccupazione per la violazione dello spazio aereo turco e per la mancanza di coordinamento di bersagli che vengono colpiti”. Gentiloni sottolinea come non ci sia “nulla di irrecuperabile” e “l’importante”, anche se “non si è ancora a questo punto”, è che da parte della Russia “si accetti l’idea di svolgere un ruolo positivo, e non un ruolo di contributo di escalation militare di cui non si vede la necessità”, conclude il ministro.