Beirut, 2 feb. (AdnKronos/Aki) – E’ di 1.354 persone uccise il bilancio delle violenze che si sono registrate in Siria nel solo mese di gennaio. Lo documentano gli attivisti della Rete siriana per i diritti umani, spiegando che si tratta in gran parte di vittime delle forze del regime. La Rete spiega infatti che i lealisti hanno ucciso 883 persone, tra cui 207 bambini e 54 donne. Tra questi, 64 sono morti in carcere in seguito a torture.
L’organizzazione sottolinea in un comunicato che “la percentuale di bambini e donne tra le vittime ha raggiunto il 30%, chiaro segno del proposito del regime di colpire i civili”. I “gruppi estremisti”, secondo la Rete, si sono resi responsabili della morte di 118 persone, tra cui civili, militanti di altri gruppi ribelli, militanti curdi e forze del regime.