Milano, 20 apr. (AdnKronos) – Prevedere i furti in abitazione è possibile. La collaborazione tra Transcrime e il ministero dell’Interno, Dipartimento della pubblica sicurezza, consente di avere una mappa di quelle che sono le zone più a rischio in città. La ricerca sperimentale – Milano, Roma e Bari i capoluoghi scelti per la sperimentazione – si fonda sull’analisi dei fattori di rischio e protettivi – restituisce una cartina di tornasole che sfata qualche pregiudizio: la presenza di campi nomadi non aumenta la percentuale di essere vittima di furti e non è l’estate il periodo in cui le abitazioni sono più a rischio. Due le fasce orarie privilegiate (tra le 8 e le 10; tra le 17 e le 22); da ottobre a gennaio i mesi in cui si registrano più denunce; tra venerdì e sabato i giorni preferiti dai ladri per entrare in azione.
Usando i dati del 2013 i ricercatori hanno creato delle mappe che hanno previsto tra il 29% e il 47% dei furti realmente accaduti nel 2014 e l’ambizione è quella di ottenere con le mappe previsionali 2015 risultati ancora più precisi. A Milano le zone di Lambrate -Città Studi ma anche Loreto -Buenos Aires sono quelle in cui quest’anno si prevedono maggiori furti in casa. Dati al netto dell’effetto che Expo potrebbe avere sui comportamenti criminali ma che possono risultare utili alle forze dell’ordine per prevenire le mosse dei topi d’appartamento e adeguare i controlli. A Roma è il centro storico (San Giovanni) ma anche Trastevere e Monteverde l’area in cui il rischio è più elevato; nel 2015 più pericoli infine a Bari vecchia rispetto al resto della città pugliese.
Forte fattori di rischio sono rappresentati dall’alta densità abitativa, dall’alta presenza di furti in abitazione nell’anno precedenti e dagli alti valori immobiliari; media influenza per la presenza di anziani, di negozi ‘compro oro’ e di edilizia popolare; debole o nulla influenza per l’alta percentuale di stranieri presenti, la presenza di campi nomadi o di sedi di servizi per la tossicodipendenza. Fattori preventivi sono anche l’alta densità abitativa e la presenza di anziani così come la presenza di presidi delle forze dell’ordine.