Palermo, 19 mar. (AdnKronos) – “Soddisfatto? Certamente lo sono per l’apertura dei sindacati, dopo una lunga contrattazione…”. Alessandro Baccei, l’economista prestato temporaneamente alla politica per risanare i conti della Regione siciliana, è ottimista. Dopo una riunione fiume con i sindacati, terminata solo poco prima delle 22 di ieri, l’assessore regionale al Bilancio della Sicilia, si dice “sereno”. Dopo giorni di rottura e di fumi di guerra tra i sindacati e il Governo Crocetta su alcune norme inserite nella finanziaria in via di approvazione, soprattutto sull’equiparazione dei regionali agli statali, nella tarda serata di ieri si è raggiunta l’intesa, o quasi. E quasi tutti i sindacati, fatta eccezione per la Cgil e la Uil, hanno firmato il protocollo d’intesa proposto dall’assessore Baccei. Presenti alla firma, oltre a Baccei anche il Governatore siciliano Rosario Crocetta, l’assessore al Lavoro Bruno Caruso e l’assessore alla Funzione pubblica, Ettore Leotta. Cgil e Uil hanno annunciato che firmeranno entro “le ore 13 di oggi” e hanno chiesto di aspettare fino ad oggi “per riflettere”. Quindi, si va verso la sospensione dello sciopero previsto per domani. E’ stato un incontro molto teso, durato quasi sei ore. “Abbiamo ragionato con calma sui principi – dice Baccei all’Adnkronos – l’obiettivo è quello di allinearci alle normative statali”. Entro il 10 aprile saranno “fatte le proposte” per l’Aran. Intanto, molte delle misure previste dalla finanziaria saranno oggetto di contrattazione in sede Aran, l’Agenzia per le concertazioni contrattuali.
Con il protocollo d’intesa il Governo ha assunto l’impegno a emanare apposita direttiva all’Aran, affinché “nel quadro di recepimento della vigente normativa nazionale affidi alla stessa la trattazione dei seguenti punti”. Ed eccoli i sei punti accolti dai sindacati: “modalità di applicazione della normativa relativa ai 50 km come sede di lavoro; permessi sindacali; modalità di fruizione dei permessi personali; negoziazione per il rinnovo contrattuale; criteri per la riorganizzazione dell’Amministrazione regionale conseguente a piani di pensionamento e confronto di proposte migliorative, nel quadro del recepimento della normativa nazionale, sul comparto pubblico regionale, allargato e in generale sui temi convenuti nella finanziaria che potrebbero essere recepiti dal Governo”. In altre parole, le norme in finanziaria sui regionali non verranno stralciate, ma verrebbero emendate nella Legge di stabilità.
Oggi, intanto, verranno convocati dai vertici sindacali ieri sera presenti all’incontro gli organismi per comunicare a loro ufficialmente la decisione e per gli altri adempimenti formali.