(AdnKronos) – Sui 3,5 miliardi e mezzo di euro rivendicati da Crocetta per la Sicilia con il Governo Renzi, Alessandro Baccei, inviato in Sicilia da Graziano Delrio, dice: “Non entro nell’ambito della politica, posso dire che sto lavorando con Roma per trovare delle soluzioni e coprire il resto del disavanzo che non riusciamo a coprire nell’ambito della macchina regionale – spiega Baccei – Ci sono tavoli tecnici per trovare soluzioni, ci sono rivendicazioni politiche ma le lascio alla politica”. E sulla notizia dei giorni scorsi sul presunto controllo della spesa europea, rassicura: “E’ stata un’invenzione pura dei giornali. Ha senso creare un ufficio di controllo della spesa, ma non quella europea, competenze che già sono all’interno dell’Economia. Nell’ambito della finanziaria è previsto che ogni dipartimento venga razionalizzato e che ci sia una riduzione del 30 per cento delle strutture, quindi occore riorganizzare a macchina regionale”.
Non nasconde la preoccupazione sulla situazione finanziaria siciliana “che è sicuramente complicata”. “Gli interventi che stiamo prevedendo avranno un impatto sul primo anno, ma poi sul secondo anno e il terzo anno si avranno più risparmi. Ci sono ancora aree di possibili sprechi da eliminare”. Proprio oggi, nel discorso di chiusura, il sottosegretario Faraone ha più volte ringraziato Alessandro Baccei “per il suo difficile lavoro in Sicilia”. “Se c’è stato qualcuno che ha deciso di compiere una operazione di salute pubblica è stato l’assessore Baccei che ringrazio”, ha detto Faraone. per poi aggiungere: “Baccei non è venuto in Sicilia a fare la spia, ma per mettere in ordine i conti. Non deve essere solo, se non è sostenuto di fronte a un’azione di risanamento così importante lo si isola e noi non consentiremo questo isolamento”.