Roma, 3 nov. (AdnKronos) – “Mi aspettavo le contestazioni, ma mi ha colpito a livello personale il fatto che mie amiche insegnanti abbiano fatto sciopero senza conoscere la riforma”. Lo dice il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, nel libro di Bruno Vespa “Donne d’Italia”, che esce da Mondadori–Rai Eri giovedì 5 novembre.
“Non ce l’avevamo con te, mi hanno detto, ma protestavamo -racconta il premier- per la scarsa attenzione alla scuola. Scarsa attenzione? Più soldi alla scuola, più soldi ai professori, maggiore partecipazione. Noi dobbiamo ribaltare il senso di stanchezza dei nostri insegnanti, che quasi sempre sono davvero bravi. Certo, se un giorno vado in una scuola di Siracusa e succede l’inferno perché i bambini cantano una canzoncina… Da allora ho smesso di andare nelle scuole per una forma di rispetto istituzionale. Ma è stato un errore, perché il rapporto diretto con questo mondo è indispensabile”.