(AdnKronos) – “Gentile Professoressa, gentile Professore, La ringrazio per aver accettato la proposta che il Ministero Le ha formulato ieri. Benvenuta nella comunità delle donne e gli uomini che lavorano a tempo indeterminato per lo Stato. Le faccio i migliori auguri, a nome mio personale e a nome di tutto il Governo”. Comincia così lettera del premier ai 50mila professori neoassunti.
“Con la Buona Scuola abbiamo messo la parola fine al modo scandaloso con cui vi hanno trattato in questi anni. Vorrei essere chiaro: abbiamo solo fatto il nostro dovere, niente di più. Lo Stato” vi ha lasciato “per anni nel limbo. Non abbiamo fatto niente di speciale, solo il nostro dovere. Ma ci abbiamo messo passione, impegno, determinazione”, evidenzia Renzi.
“Abbiamo mantenuto la parola data: Lei adesso è a tutti gli effetti un insegnante a tempo indeterminato. È finalmente ‘entrato di ruolo’. Auguri! Spero che possa festeggiare con la sua famiglia, con i suoi cari, con i suoi amici. Brindo metaforicamente al suo lavoro. E mi permetto di chiederle una cosa”, scrive il premier, “la prego, dal profondo del cuore: non ceda mai al vittimismo, alla rassegnazione, alla stanchezza”, “lei ha una responsabilità meravigliosa e difficilissima, non si stanchi mai di crederci, anche quando Le sembrerà difficilissimo. L’Italia di domani sarà come la faranno i professori di oggi”.