(AdnKronos) – “Alcuni di questi -proseguono i parlamentari M5S- riguardavano proprio la valutazione scolastica: la Gelmini ha reintrodotto dopo 30 anni i voti numerici nella scuola primaria e in quella secondaria di primo grado. Non solo, ha inserito per la prima volta la prova nazionale Invalsi come prova d’esame, e una serie di rigidità nella valutazione finale degli alunni”.
“La valutazione -ricorda il M5S- è un aspetto essenziale del processo educativo, poiché può agevolare, o danneggiare, l’evoluzione cognitiva, ma anche umana e sociale, di un alunno, può stimolare, od ostacolare, l’apprendimento”.
“Queste analisi sono fondate in particolare se consideriamo il primo ciclo d’istruzione, vale dire la scuola primaria e quella secondaria di primo grado, dove il ritorno ai voti in decimi ha manifestato le maggiori criticità e l’inadeguatezza a rispondere alle principali funzioni degli strumenti valutativi”, concludono gli esponenti 5 Stelle.