(AdnKronos) – Salvini lascia la direzione dei Laboratori nazionali di Frascati nel 1960, ma continua a lavorare sia a Frascati, al sincrotrone e poi all’anello di accumulazione Adone, sia al Cern di Ginevra. Tra il 1966 e il 1970 presiede l’Infn. Nel 1983 è parte del team internazionale di ricerca che al Cern rileva i bosoni intermedi W e Z, scoperta per cui Carlo Rubbia riceverà di lì a poco il premio Nobel per la fisica.
Salvini era socio nazionale dell’Accademia dei Lincei (1971), di cui è stato presidente dal 1990 al 1994 (onorario dal 1998). Ha ricoperto la carica di ministro dell’Università e della Ricerca scientifica e tecnologica (1995-96) durante il governo presieduto da Lamberto Dini.
Tra i libri di Salvini si ricordano “L’elettrosincrotrone ed i laboratori di Frascati” (Zanichelli editore, 1962), “Physics with Matter and Antimatter” (con A. Silverman, 1977), “Physics reports” (1988), “Urto elettrone-positrone”, (Enciclopedia Est, Mondadori, 1974). Di recente aveva pubblicato “L’uomo, un insieme aperto. La mia vita da fisico” (Mondadori Università, 2010). In questo volume autobiografico Giorgio Salvini ripercorre le proprie esperienze di studio e lavoro, da giovane maestro elementare fino a insegnante e ricercatore di fisica nelle università e istituzioni italiane e straniere e al Cern di Ginevra.