(AdnKronos) – All’inizio del suo intervento, l’assessore Borsellino ha manifestato “come madre, e da rappresentante istituzionale, come assessore, un profondo senso di costernazione e di amarezza per la morte della piccola Nicole, che oltre a lasciare attoniti per lo spegnersi di una vita appena nata, lascia increduli, come ha detto anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per la dinamica con cui è maturato l’evento”. L’assessore parla di un “dolore inconsolabile per la famiglia di Nicole” a cui “bisogna rispondere con la verità, affinché si conosca quanto accaduto”. “La morte della bimba ha scosso la collettività di questo paese – dice ancora Borsellino – fare luce è un dovere di verità e giustizia”.
L’assessore sostiene poi di avere appreso “lo scorso 12 febbraio dalla stampa della morte di Nicole”. “Nicole è nata nella casa di cura Gibiino di Catania – dice Borsellino – ma non è stata ricoverata in nessuna delle aziende ospedaliere di Catania e Siracusa. Ho immediatamente dato disposizione di avviare indagini ispettive. Nella stessa serata ho inviato formale richiesta al ministro Lorenzin di fare un’ispezione congiunta insieme agli organi ministeriali”. L’assessore spiega quindi quanto accaduto dopo avere appreso della tragedia. “Quindi ho convocato un vertice con i dirigenti del mio assessorato. E in serata ho appreso sempre dagli organi di stampa che il ministero avrebbe inviato gli ispettori”.
E’ decisamente contrariata, e non lo nasconde, l’assessore regionale alla Sanità della Sicilia Lucia Borsellino per l’ipotesi del commissariamento della Sanità c’erano posti liberi nei reparti di rianimazione. L’assessore Borsellino ha poi detto, riferendo in aula all’Ars di avere informato i direttori generali degli ospedali di Catania e dell’Asp e “poi in serata ho anche informato il ministro, chiedendo subito di poter effettuare una ispezione congiunta”. “Nel giro di poche ore – ha detto ancora l’assessore – ho appreso sempre dalla stampa che il ministro avrebbe mandato ispettori per fare luce sui livelli essenziali di assistenza”.