Verona, 28 ott. (AdnKronos) – “Sono più di 200 le assunzioni nel settore della sanità privata accreditata veneta a rischio nei prossimi anni in conseguenza dei tagli decisi dal governo con la legge di stabilità. Il governo dà, il governo toglie: in origine, con il “Jobs Act” del governo Renzi, ci aspettavamo in Veneto 200 nuovi posti di lavoro nei prossimi anni nel settore della sanità privata. Ma i tagli vanificano ogni speranza”. La previsione viene dal presidente regionale di Aiop, Vittorio Morello l’associazione che rappresenta le case di cura private accreditate con il sistema sanitario veneto intervenuto questa mattina all’Hotel Leon d’Oro di Verona in occasione dell’inizio della “due giorni” di formazione organizzata da Aiop sulle ultime novità legislative in materia di lavoro.
“Aziende come le nostre case di cura sono “work intensive”, cioè strutture dove l’importanza della persona che lavora è determinante e qualificante: da sempre siamo realtà produttive dove la spesa per il lavoro è preponderante rispetto al totale del fatturato: oltre il 50 per cento dei costi che sosteniamo sono per il lavoro dei dipendenti e la rigidità del mercato occupazionale, quindi, si scontra con il nostro “core business” – ha detto il Presidente di Aiop Veneto (Associazione italiana ospedalità privata) – Noi impieghiamo in regione circa 4500 addetti. Il “Jobs act” del governo rappresenta una grande novità perché questa legge comporterà una maggiore dinamicità nel mercato del lavoro sanitario. Stimavamo che l’occupazione nel settore ne avrebbe risentito positivamente, a patto che non venissero ulteriormente ridotte le risorse a disposizione. Ma la legge di stabilità soffoca ogni speranza”.