(AdnKronos) – “Siamo partiti -sottolinea Colombo- da tre considerazioni: che l’azienda aveva un debito troppo elevato rispetto ai suoi concorrenti, e l’affidabilità finanziaria è un requisito importante quando si cerca di aggiudicarsi commesse a lungo termine. Poi che avevamo un unico finanziatore, l’Eni, e quindi una situazione di concentrazione non ottimale. E infine che per poter accedere al mercato del credito alle migliori condizioni dovevamo avere un rating investment grade”.
Il fatto che ci sia la disponibilità da parte di primarie istituzioni finanziarie nazionali e internazionali a garantire l’aumento di capitale, rileva il presidente di Saipem, “è un segnale della valutazione positiva del mercato. Le banche non rilasciano garanzie per accollarsi le azioni inoptate, lo fanno perché sono convinte che il mercato le sottoscriva. Il giorno dell’annuncio, poi, la Borsa ha risposto in modo ampiamente positiva”.