(AdnKronos) – “Con questa operazione confermiamo il sostegno di Sace alla capacità di investimento e allo sviluppo internazionale di uno dei leader della meccanica strumentale Made in Italy – Bernardo Attolico, Direttore Debt Capital Market di Sace –. Un comparto che oggi vale 74 miliardi di euro del nostro export, che può trovare nel mercato dei capitali nuove risorse per crescere e intercettare la forte domanda di know how italiano proveniente da geografie avanzate ed emergenti”.
Anello strategico di molte filiere dell’industria manifatturiera, la meccanica strumentale rappresenta un quinto dell’export italiano e, secondo le stime dell’ufficio studi di Sace, potrà raggiungere i 90 miliardi di euro di export nel 2018, cogliendo le opportunità offerta dai principali importatori mondiali (Stati Uniti, Cina, Germania, Regno Unito e Francia) e da mercati in forte espansione come Messico, Tailandia, Turchia, Arabia Saudita e Polonia.