Roma 9 ott. (AdnKronos) – “Anche alla luce di quanto emerso in questi giorni, il capitolo è chiuso. Avevamo il dovere di voltare pagina” e “lo dice chi più di tutti ha cercato di rilanciare l’azione dell’amministrazione”. Matteo Orfini, in un’intervista a Repubblica, stronca ogni ipotesi di ripensamento sulle dimissioni del sindaco di Roma Ignazio Marino: “Tra venti giorni ci sarà il commissario. Neanche prendo in considerazione altra ipotesi”.
“Nessuno ha voluto la sua testa – assicura il presidente dem e commissario del Pd romano – E’ finita perché si è rotto il rapporto con la città”. Ma “prima di interrompere un’esperienza votata dagli elettori – rimarca – si doveva tentare di tutto. E di fronte agli errori commessi, emersi anche in queste ore, non si poteva più andare avanti”.
Al di là della vicenda scontrini, “il suo errore è tutto in quello slogan elettorale: ‘Non è politica, è Roma’. Questo è mancato, un progetto di città. E’ mancata la politica”.