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Roma: da Indipendenza Veneto no a Olimpiadi nella capitale

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Venezia, 30 lug. (AdnKronos) – Una mozione presentata dal consigliere Antonio Guadagnini (Inv) e già firmata da un ampio schieramento di consiglieri regionali del Veneto, intende impegnare la Giunta regionale ad esprimersi contro la candidatura di Roma a sede dei Giochi Olimpici del 2024, “per motivi etici, morali, economici, sociali, estetici”.
La mozione, che è condivisa da gran parte degli esponenti della maggioranza, ma anche dei 5Stelle Erika Baldin, Simone Scarabel, Patrizia Bartelle e Manuel Brusco, prende l’avvio dalla candidatura della capitale alle Olimpiadi, “proprio in un periodo di evidenti ed enormi problemi di ordine pubblico, di decoro metropolitano e di basso livello dei servizi pubblici, problematiche a cui si aggiunge – come si legge nella promessa della mozione – che l’amministrazione comunale di Roma è stata pesantemente coinvolta in Mafia Capitale che ha dimostrato come i tentacoli della mafia si siano inseriti in un gran numero degli apparati romani”.
Alla luce di tutti questi elementi – ricordando che “l’organizzazione dei grandi eventi sportivi si è sempre dimostrata a Roma un fallimento, dai Mondiali di calcio 1990 agli ultimi mondiali di nuoto del 2009 denominati ‘le piscine della vergogna’ e “il costo di tali sventure è ricaduto anche sui cittadini veneti” – Guadagnini si vuol fare artefice di una strenua opposizione al progetto olimpico romano: “Se mi posso permettere un suggerimento – ha detto il consigliere regionale – credo sia molto meglio che i tanti milioni di euro necessari per creare le infrastrutture sportive dovrebbero essere spesi e investiti per aggiustare le strade e per far funzionare bene i servizi di una città che, seppur indimenticabile, ogni giorno è sui giornali di tutto il mondo per gli esempi pessimi che riesce a dare di gestione della cosa pubblica”.