(AdnKronos) – “Tutti -insiste Zanda- sono d’accordo nel farla finita con il bicameralismo paritario, nel rivedere il Titolo V e i rapporti tra Stato e Regioni. Se questo sarà il Senato che rappresenta le autonomie è logico che i senatori saranno consiglieri regionali e sindaci”.
E sull’elezione diretta dice: “meglio parlare di designazione da parte dei cittadini per coerenza con gli altri commi dell’articolo che a mio avviso non possono essere toccati” perché approvati sia dalla Camera che dal Senato. “Salvaguardando il principio generale secondo il quale lo stesso testo approvato da Camera e Senato non si modifica, noi avevamo proposto di inserire questo meccanismo in una altro articolo della riforma. Se proprio bisogna operare sull’articolo 2, l’unico spazio possibile è il comma 5 che è stato modificato dalla Camera, sia pur minimamente”.
Per Zanda sono poi possibili altre modifiche: “le modifiche devono essere poche, non va snaturato l’impianto del testo. Certo, le funzioni del Senato possono essere aumentate e poi può essere ripristinata l’elezione dei due giudici costituzionali eletti dal Senato”.