Home Nazionale Riforme: pressing Pd per voto 8 ottobre, Grasso ‘no boia Costituzione’/Adnkronos

Riforme: pressing Pd per voto 8 ottobre, Grasso ‘no boia Costituzione’/Adnkronos

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Roma, 24 set. – (AdnKronos) – Il Pd voleva chiudere l’8 ottobre sulle riforme. Questo il timing nelle intenzioni dei dem e del governo. Una settimana prima dell’avvio della sessione di bilancio. Sia per mettere in sicurezza il via libera al ddl Boschi da ostruzionismi ed eventuali incidenti di percorso. Sia per avviare l’esame delle unioni civili. Ma il calendario dei lavori è stato la scintilla per un nuova tensione tra i dem e Piero Grasso durante la capigruppo di oggi.
Il presidente del Senato, infatti, ha ritenuto di concedere più tempo alle opposizioni per discutere, per trovare magari una soluzione politica sulla valanga di emendamenti presentati e per non dover ricorrere, quindi, alla ‘ghigliottina’. “Non sono e non passo per il boia della Costituzione”, ha detto il presidente Grasso durante la capigruppo.
“Non esagerare”, ha argomentato Luigi Zanda ricordando che avendo a che fare con 85 milioni di emendamenti, la questione è quella di permettere al Parlamento di legiferare. A quel punto, secondo quanto viene riferito, Grasso avrebbe ritirato quanto detto. Ma alla fine la decisione sul voto il 13 ottobre non ha trovato in sintonia, ancora una volta, il Pd con il presidente del Senato. “Ormai c’è un attrito conclamato”, attaccano i dem.