Home Nazionale Riforme: ok art. 2 ma tensione Pd su Verdini e nodi aperti ddl/Adnkronos

Riforme: ok art. 2 ma tensione Pd su Verdini e nodi aperti ddl/Adnkronos

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Roma, 3 ott. (AdnKronos) – Alla fine l’abbraccio di Maria Elena Boschi e il sorriso di Luca Lotti sono per Anna Finocchiaro. Il via libera all’emendamento che porta il nome della presidente della commissione Affari costituzionale è stato il suggello dell’accordo nel Pd e la premessa all’approvazione dell’art. 2 delle riforme. Punto su cui il ddl Boschi ha rischiato. E non poco.
“Il cuore della riforma” è stato approvato con “74 voti di scarto” ora la “strada è tutta in discesa”, dice il senatore renziano Andrea Marcucci. I numeri dell’ok all’art. 2 però non sono stati brillanti: 160 sì, uno in meno della maggioranza assoluta. Dalle parti del Pd non si da troppa enfasi alla cosa. Assenze, quasi tutte nel fronte centrista della maggioranza, a cui non si vuole dare una sfumatura politica. Bensì una più prosaica spiegazione: “E’ sabato”.
In aula, nelle dichiarazioni di voto, parlano per il Pd solo esponenti della minoranza. Federico Fornaro sull’emendamento Finocchiaro, Paolo Corsini sul voto finale all’art. 2. Si parla di “compromesso onesto” e Finocchiaro, da parte sua, sottolinea che “non è la sconfitta di una parte” ma “una transazione” e “non posso nascondere la soddisfazione per aver raggiunto un accordo che ha tenuto unito il mio partito e la maggioranza”. Però il cammino della riforma è sì “al giro di boa” ma non è finito. E due fronti agitano le acque in casa Pd: Verdini e il suo sì alle riforme, e le norme del ddl rimaste fuori dall’accordo.