Roma, 2 set. – (AdnKronos) – Nel corridoio ancora deserto della Corea, a Montecitorio, Pierluigi Bersani allarga le braccia. “Le riforme? E chi lo sa come va a finire…”, dice all’Adnkronos. E già, la storia di un eventuale accordo nel Pd sul ddl Boschi è ancora tutta da scrivere. E la minoranza dem attende un segnale di chiarezza da Matteo Renzi. Un segnale che al momento non è ancora arrivato. E pure un eventuale incontro Renzi-Bersani resta fuori dalle agende. “Non l’ho visto”, assicura l’ex-segretario Pd.
Intanto, oggi il premier ha escluso scambi con Forza Italia sull’Italicum. Un passo avanti dicono dalla minoranza che, a maggior ragione, si chiede quali siano le vere intenzioni del presidente del Consiglio sulla faccenda. “Nelle interviste Renzi ripete in ogni occasione che non si tocca nulla, poi nelle ‘veline’ di palazzo Chigi si mostra più dialogante… Delle due l’una, faccia capire se intende trovare un’intesa dentro il Pd piuttosto che rivolgersi a Verdini e altri”, si dice nella minoranza dem.
Quell’accordo politico, insomma, su cui è tornato il presidente del Senato, Piero Grasso, in procinto di rientrare in Italia dagli Stati Uniti. Il famoso listino oppure demandare alle Regioni la scelta di come inviare i propri rappresentanti al Senato o ancora scegliere i senatori tra i primi eletti: le ipotesi sul tavolo sono diverse. Ma, allo stato, restano appunto ipotesi.