(AdnKronos) – Il leader M5S elenca tutta una serie di motivi che renderebbero lo scioglimento delle Camere e elezioni entro primavera “la soluzione costituzionalmente corretta”. “Sappiamo, però – scrive Grillo – che un Presidente appena eletto è un Presidente debole politicamente, anche se è nella pienezza dei suoi poteri e sciogliere un Parlamento contro la volontà della maggioranza e con il parere contrario dei Presidenti di Camera e Senato non è decisione che si possa prendere alla leggera, neppure in presenza di una lista di motivi come quelli indicati”.
“C’è il rischio di un conflitto di poteri davanti alla Corte Costituzionale, per iniziativa congiunta di governo e Presidenze delle due Camere, che segnerebbe una crisi costituzionale senza precedenti e che, intanto paralizzerebbe tutto”. Per questo, “io sarei molto cauto nell’attaccare Mattarella, mentre cercherei di creare le precondizioni per uno scioglimento attraverso una richiesta congiunta di tutte le opposizioni eventualmente supportata dalle dimissioni dei parlamentari di minoranza (e vediamo se anche quelli della sinistra Pd ci stanno, almeno in parte)”.
“Se anche in uno solo dei dure rami del Parlamento (ad esempio al Senato) si raggiungesse la metà più uno dei dimissionari (tenendo conto solo di quelli elettivi e non dei senatori a vita), sarebbe pressoché automatico lo scioglimento di quella Camera ed, a ricaduta, dell’altra”.