Roma, 7 ott. (AdnKronos) – Il “risultato di garanzia importante per la democrazia italiana, raggiunto alla Camera grazie al contributo determinante della minoranza Pd”, oggi “auspichiamo venga confermato anche dal Senato”. Lo dichiarano Federico Fornaro e Carlo Pegorer della minoranza Pd.
“Non essendo stato possibile ampliare il numero dei grandi elettori per avvicinarsi agli attuali 1.009, la prospettata introduzione di una norma di chiusura avrebbe consentito dopo un certo numero di votazioni l’elezione del Presidente della Repubblica con la sola maggioranza assoluta (366 voti su 730 grandi elettori). Dopo l’approvazione dell’Italicum (con il premio di maggioranza a una sola lista) questo avrebbe significato dare la possibilità al Presidente del Consiglio e al suo partito di eleggere da soli la massima carica dello Stato”, sottolineano.
“Il testo uscito dalla Camera dei Deputati, invece, prevede che dal settimo scrutinio siano sufficienti i tre quinti dei votanti (438 voti su 730 grandi elettori nel caso siano tutti presenti), garantendo proprio che ciò non possa accadere”, concludono i due senatori della minoranza Pd.