Roma, 5 ago. (AdnKronos) – “Le conclusioni della senatrice Finocchiaro e del ministro Boschi alla commissione Affari costituzionali sono non semplicemente deludenti ma politicamente assai negative”. Lo afferma il senatore del Pd Vannino Chiti, secondo il quale ”non si è tenuto conto né del dibattito né delle posizioni annunciate dai gruppi parlamentari, né delle audizioni dei costituzionalisti. Se questi sono l’apertura e l’ascolto si poteva non sprecare tempo e andare direttamente in aula. Salvo poi vedere se la contrapposizione nel voto sia la strada maestra per fare una buona riforma o invece affossarla”.
“Dalle impostazioni del ministro Boschi e della senatrice Finocchiaro non verrà fuori una riforma coerente e ampiamente condivisa. Sostenere la tesi che l’elezione diretta da parte dei cittadini in concomitanza con il voto delle regionali è in contrasto con il superamento del bicameralismo -aggiunge Chiti- è un’assurdità che non sta né in cielo né in terra ma solo in una illogica chiusura dogmatica. Qualcuno prima o poi ci spiegherà perchè non si voglia scegliere la strada di superare il bicameralismo paritario con l’unità del Pd e un’ampia convergenza nella maggioranza e con le opposizioni”.
“Attenzione perchè una malintesa obbedienza politica o essere più realisti del re può portare a sbattere, mettendo a rischio non solo la riforma costituzionale, che invece resta urgente e necessaria, ma forse la stessa tenuta del governo, che va invece salvaguardata nell’interesse dell’Italia. Oggi sono più pessimista ma ancora non mi arrendo alle chiusure né alla logica di una superficiale autosufficienza, capace di rispecchiare ripetutamente se stessa ma non in grado di realizzare le intese necessarie”, conclude Chiti.