Roma, 10 mar. (AdnKronos) – ”Bisogna purtroppo prendere atto che nella cosiddetta minoranza Pd ci sono differenze politiche profonde, addirittura sulla riforma costituzionale”. Lo afferma il senatore del Pd Vannino Chiti. ”La questione di fondo -aggiunge Chiti- non riguarda il modello di elezione del Senato: sappiamo tutti che ci sono forme di elezione indiretta come in Germania. Il tema è invece quello dell’introduzione in Italia di una forma di premierato assoluto, senza i necessari contrappesi e di una mortificazione della rappresentanza”.
“Per quanto in sé importante, la via d’uscita a tutto questo non può certo consistere in un pugno di preferenze in più nella legge elettorale. Non è vero, anzi è fuorviante sostenere che il Senato possa introdurre rilevanti modifiche nella riforma costituzionale: si potrà intervenire esclusivamente sulle modifiche apportate dalla Camera. Le più significative si riferiscono all’accentuata torsione centralistica introdotta nel nuovo Titolo V e nel quorum per l’elezione del presidente della Repubblica. Come si vede niente a che vedere con quelli che sono gli assi portanti del provvedimento”, conclude Chiti.