(AdnKronos) – “Oggi abbiamo dato un’ulteriore prova di responsabilità”, mostrando la “disponibilità a non interrompere il processo, confidando sulla possibilità di migliorare” il testo delle riforme costituzionali. “Come si sa – ricorda Bersani – noi avevamo tentato di tenere aperta la discussione sull’articolo 2, cioè la possibilità di riflettere su composizione e meccanismo di elezione del Senato”.
“Si è detto – rimarca – che il Patto del Nazareno impediva ogni correzione, quindi si è blindato il testo”. Ma ora che il Patto è tramontato “pensiamo che ci si debba tornare su”. Bersani fa notare che sulla modifica del Senato in Camera di secondo livello “siamo in una situazione opinabile” di dissenso, perché “presente anche in altri contesti democratici. Quindi c’è il nostro dissenso, ma siamo ancora nel pensabile dal punto di vista democratico. Ma quando inneschiamo l’Italicum su questo meccanismo, entriamo nell’impensabile sul piano democratico. E qui non può esserci disciplina di partito che tenga”.
“Avremmo una Camera con un meccanismo ipermaggioritario – fa notare Bersani richiamando il metodo del ballottaggio – è la prevalenza di parlamentari nominati, il 100% per chi non vince. E non sai chi è il nominante perché non abbiamo una regola sui partiti. Si crea dunque una situazione insostenibile. Si è detto che lo si faceva per il Patto del Nazareno, ma oggi il Patto del Nazareno non c’è più”.