(AdnKronos Salute) – Il progetto di legge è stato approvato a maggioranza, con il sì di Fi, Ncd, Lega Nord, Lista Maroni e Gruppo Misto. Pd e Patto Civico si sono astenuti “non ravvisando una concreta utilità del provvedimento”, riferisce una nota del Consiglio regionale. Contrario M5S che “ha ribadito la necessità di un divieto assoluto di utilizzo di animali a scopi scientifici”. Il testo è stato illustrato da Stefano Carugo (Ncd): “E’ una legge ragionevole ed equilibrata – sostiene – che tutela gli animali utilizzati per la ricerca scientifica”.
Recependo quanto predisposto dalla nuova disciplina in materia di sperimentazione animale, introdotta con il d.lgs. 26/2014 – ricorda una nota dal Consiglio regionale – il pdl riconosce l’Istituto zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell’Emilia-Romagna come centro di riferimento nazionale per i metodi alternativi. Spetterà in particolare al centro di Brescia la consulenza sulla pertinenza normativa e l’idoneità delle tecniche, la valutazione del benessere e la cura degli animali da laboratorio. La norma finanziaria, che dovrà essere approvata dalla Commissione consiliare Bilancio prima della discussione in Aula, prevede per la promozione e il sostegno alla ricerca di sistemi alternativi un finanziamento di 100 mila euro.