Milano, 23 ott. (AdnKronos) – Superare il regolamento di Dublino e inserire quote migratorie non volontarie. Questo l’appello di Vincenzo Niro, coordinatore del gruppo ‘Immigrazione, politiche sociali e diritti umani’ della Calre, il Coordinamento dei presidenti delle assemblee regionali europee riunite oggi a Milano. Nel 2014 il numero di migranti provenienti dal Mediterraneo è aumentato del 266% rispetto all’anno precedente: 283.532 migranti sono entrati irregolarmente nell’Unione Europea, di cui la metà proveniente da Siria, Eritrea e Afghanistan.
“I tragici naufragi di imbarcazioni cariche di migranti e il numero imprecisato di profughi che cercano di attraversare i confini dell’Europa confermano che le politiche nazionali ed europee sono insufficienti”. Niro ha illustrato la preoccupazione delle autorità regionali e locali che “spesso si trovano senza strumenti né risorse in prima linea nella gestione dei flussi migratori”.
Per Niro è necessario rivedere l’intero sistema di Dublino “sostituendolo con un altro improntato a una maggiore solidarietà all’interno dell’Ue, che tenga conto della volontà dei richiedenti asilo e una ripartizione delle quote più proporzionata tra gli Stati”. Il Calre chiede all’Europa di introdurre procedure di solidarietà a livello finanziario, operativo e di accoglienza, coinvolgendo gli enti locali. Niro invita anche a i Paesi membri a elaborare un approccio comune al fenomeno dei minori stranieri non accompagnati.