Roma, 15 mag. (AdnKronos) – Liste plurime per le regionali? Nemmeno a parlarne. Gianroberto Casaleggio ‘duro e puro’: il cofondatore del M5S stoppa il pressing di alcuni parlamentari che, in vista delle Regionali, proponevano di ricorrere a un piccolo ‘sotterfugio’ per incrementare i voti nelle 7 regioni alle urne il 31 maggio prossimo.
“Non se ne parla, il Movimento non è un partito e a questi trucchetti non ricorre. Non è nel nostro Dna”, avrebbe detto Casaleggio ai suoi, raccontano fonti parlamentari all’Adnkronos. Alcuni, tra deputati e senatori, proponevano di presentare altre liste collegate a quella, ufficiale, del M5S. “Nient’altro che un modo per raccogliere un po’ di voti in più”, spiega un deputato 5 Stelle.
“Sul territorio, si sa, funziona anche così: più nomi candidi, più voti prendi, tra familiari e amici disposti a votarti. Ma Casaleggio -spiega ancora- non vuole sentirne parlare, e Grillo è sulla stessa linea. Sulla lista e sulla selezione dei candidati non si transige: ‘la trasparenza prima di tutto’, ci ha bacchettato Casaleggio quando abbiamo provato a proporgli più liste al voto”.