Roma, 30 mag. (AdnKronos) – La black list degli ‘impresentabil’ stilata dalla commissione Antimafia “finirà senz’altro per produrre un effetto boomerang, allontanando ancor più gli elettori dalle urne. E’ una di quelle vicende che alterano la politica, conducendola su binari impropri”. E dietro il lavoro della commissione “ho l’impressione ci sia stata grande improvvisazione”. Lo dice all’Adnkronos Gerardo Bianco, vecchia guardia delle Dc ed ex ministro dell’Istruzione.
In sintesi, si è trattato di “un pasticcio che lascia l’amaro in bocca” perché “la buona politica non viene fuori da questi indirizzi”. Quella che poteva essere una “limpida elencazione si è trasformata in un acceso scontro, con effetti negativi sulla politica”. Secondo l’ex Dc, “Bindi non si è resa conto che questa vicenda avrebbe determinato l’alterazione dello scontro politico”, oltretutto nell’elenco “ci sono molte cose errate, dunque ha finito per prevalere l’aspetto rissoso”.
E la presidente della commissione “doveva in un certo senso contribuire a portare avanti la linea della chiarezza ma è avvenuto il contrario”, e ciò deve indurre anche a “riconcepire il ruolo” dell’organismo parlamentare. Ma chiedere le dimissioni del presidente Bindi è “sbagliato, una reazione impropria. La cosa importante – secondo Bianco – è ora tornare alla calma e correggere le alterazioni procedurali per impostarle al meglio: le ritorsioni non avrebbero senso né produrrebbero effetti positivi. Mettere sotto accusa Bindi è sbagliato. Ma non mi convince come è stata portata avanti la vicenda. In un elettorale demotivato, poi, si produce l’effetto boomerang, ed è inutile poi dire ‘andate a votare'”.