Roma, 15 feb. (AdnKronos) – Se ci sono io in campo, possiamo farcela. La testa è rivolta alle regionali. Silvio Berlusconi non vuol sentir parlare di baruffe tra correnti. Non è il momento di dividerci, va ripetendo ai suoi, convinto che l’unità è essenziale per il partito come per il centrodestra, in vista delle prossime scadenze elettorali, altrimenti facciamo il gioco di Renzi. I sondaggi non sono rassicuranti, il clima dentro Forza Italia resta incandescente (Raffale Fitto non molla e annuncia per la manifestazione dei ‘ricostruttori’ del 21 febbraio una ”proposta per garantire la democrazia interna”) e il Cav guarda con fastidio a chi ogni giorno pensa solo ad alimentare polemiche.
A marzo spera di recuperare la piena agibilità politica e in attesa del pronunciamento della Corte di Strasburgo, l’ex premier cerca i candidati governatore più adatti per lanciare in primavera la sfida a Matteo Renzi in un test considerato importante per la tenuta azzurra, ma resta il nodo di un centrodestra troppo frammentato, destinato alla sconfitta senza una coalizione.
Oggi il leader forzista, raccontano fonti azzurre, si è concesso una domenica di relax-lavoro ad Arcore, ha pranzato a Villa San Martino con la compagna Francesca Pascale e insieme ad alcuni amici comuni hanno visto in tv la partita del Milan e ha scritto una nota sulla crisi in Libia, ma già domani tornerà a lavorare a pieno ritmo: come ogni lunedì vedrà i figli, i vertici di Mediaset e i suoi legali per fare il punto sui principali dossier (la situazione politica, quella delle aziende e gli ultimi sviluppi delle sue vicende processuali).