Roma, 24 feb. (AdnKronos) – Elezioni regionali punto numero uno nell’agenda di Silvio Berlusconi. Al suo rientro a Roma il leader di Forza Italia si immerge subito nel dossier relativo a candidati ed alleanze, ma i nodi da sciogliere sono tanti e difficili da districare.
L’ex premier parte da un giro d’orizzonte con i candidati-presidente del partito, a cominciare da quello schierato in Puglia, Francesco Schittulli. E qui i problemi non sono con i potenziali compagni di viaggio, ma tutti interni al movimento azzurro, dilaniato da una vera e propria guerra che conosce un’escalation quotidiana e che sembra avviata ad un punto di non ritorno. A contrapporsi i seguaci di Raffaele Fitto e il commissario Luigi Vitali, che oggi mette sul banco egli imputati il deputato ed ex coordinatore provinciale di Taranto, Gianfranco Chiarelli, accusato di promuovere una ‘fronda’ nei suoi confronti.
La linea sembra essere quella dettata da Berlusconi nei confronti dell’ex governatore pugliese, con il quale parlare di rapporti gelidi รจ un eufemismo, vale a dire: fuori chi non si riconosce nelle decisioni del partito. Un muro contro muro che rischia di rendere senza storia la partita con Michele Emiliano.