Home Attualità Randstad, in Centro Italia retribuzione e sicurezza ‘guidano’ scelta del datore

Randstad, in Centro Italia retribuzione e sicurezza ‘guidano’ scelta del datore

0

Castel Maggiore (Bo), 9 giu. (Labitalia) – – Retribuzione e sicurezza del posto sono i fattori più importanti nella scelta del datore di lavoro. Basso stipendio e mancanza di riconoscimento dei propri meriti, invece, le principali motivazioni per lasciare l’azienda. E’ quanto emerge dall’indagine condotta in occasione dell’assegnazione del Randstad Award Region Centro Italia, in collaborazione con l’istituto belga Icma, che ha misurato il livello di attrattività percepita delle aziende da parte dei possibili dipendenti.
Uno spin off dell’indagine globale commissionata da Randstad in 23 Paesi, che ha coinvolto oltre 200.000 persone: la più grande ricerca di questo genere al mondo, condotta in modo indipendente (nessuna azienda si può iscrivere per partecipare).
L’obiettivo è quello di indagare i criteri con cui gli italiani orientano le proprie scelte quando valutano l’azienda per cui lavorare, ma anche quanto e come le imprese sono capaci di attirare e trattenere risorse. Sono state misurate, inoltre, le motivazioni per cui i lavoratori decidono di lasciare o restare in azienda e quali sono i social media più utilizzati per cercare un impiego.
Nel Centro Italia sono stati intervistati, tra febbraio e marzo, 4.000 potenziali dipendenti (studenti, lavoratori occupati e disoccupati di età compresa tra 18 e 65 anni), a cui è stato chiesto quanto ritenessero interessanti come possibili datori di lavoro 100 aziende tra 200 e 999 dipendenti attive in 10 settori merceologici.
I settori più attrattivi nel Centro Italia sono risultati l’automotive, indicato dal 70% degli intervistati, l’abbigliamento e accessori (65%) e l’industria (62%). Mentre il fattore ritenuto più importante dai potenziali dipendenti del Centro Italia, appunto, è ‘retribuzione e benefits’, indicato dal 55% degli intervistati, che supera di poco la sicurezza del posto di lavoro (54%) nelle priorità di chi cerca un impiego. Subito dopo troviamo la richiesta di un’atmosfera di lavoro piacevole (49%), la solidità finanziaria dell’azienda (42%) e il work-life balance (40%).
Una conferma dell’importanza delle condizioni economiche nelle scelte degli italiani viene dalle principali motivazioni per cui si lascia l’azienda: al primo posto lo stipendio troppo basso, indicato dal 29% degli intervistati, poi la mancanza di riconoscimento del proprio lavoro (26%), l’assenza di opportunità di carriera (25%), la scarsa solidità finanziaria (21%) e i problemi di gestione vita privata-vita professionale (21%).
Se lo stipendio rappresenta la motivazione principale nella scelta o nel cambiamento di un datore di lavoro, l’equilibro tra vita privata e lavoro è invece la prima ragione per restare dove si è, espressa dal 46% dei lavoratori del Centro Italia, seguita dall’apprezzamento del lavoro attuale (35%) e dalle buone condizioni economiche (27%).
Quanto al social media più utilizzato per trovare un impiego, spicca Facebook (indicato dal 65% degli intervistati), seguito da LinkedIn (49%), Google+ (39%), Twitter (28%), ma compare anche Instagram (17%).
Randstad è la multinazionale olandese attiva dal 1960 nella ricerca, selezione, formazione di risorse umane e somministrazione di lavoro. Presente in 39 Paesi con 4.400 filiali e 28.720 dipendenti per un fatturato complessivo che ha raggiunto nel 2014 17,2 miliardi di euro, è la seconda agenzia di servizi Hr al mondo. In Italia, è presente dal 1999 e conta ad oggi oltre 1.000 dipendenti e circa 200 filiali a livello nazionale.