Roma, 19 feb. (AdnKronos) – “La lettera pubblicata oggi da Il Fatto Quotidiano a firma del membro del Cda Rai Antonio Verro, ex dirigente Mediaset, che nel 2010 scriveva direttamente all’allora presidente del Consiglio Silvio Berlusconi per spiegargli che lui e i suoi direttori amici in Rai cercavano in tutti i modi di bloccare certi programmi antigovernativi, non stupisce, vista la tradizione di editti bulgari a cui abbiamo assistito da Biagi in poi”. Così il capogruppo del Movimento 5 Stelle in Vigilanza Rai, Alberto Airola, commenta la missiva apparsa oggi sul Fatto Quotidiano.
“Il Cda Rai – continua Airola – continua ad essere sempre quello del 2010, eppure dove sono oggi gli intellettuali di sinistra all’epoca così scandalizzati dalla gestione berlusconiana? Dove sono quelli che allora gridavano al bavaglio e che oggi, quando è il Movimento 5 Stelle a dirlo, ci accusano di attaccare la libertà di stampa? Perché membri del Cda Rai di alto profilo morale come Gherardo Colombo e Benedetta Tobagi stanno zitti? Perché giornalisti e direttori che gridavano allo scandalo non dicono più nulla? La Rai non è cambiata, né la cambierà la riformicchia di Gubitosi. La Rai può cambiare solo con una vera riforma della governance che però la politica sembra rimandare, al pari della legge sul conflitto di interessi”.