(AdnKronos) – Le ipotesi di riforma del servizio pubblico radiotelevisivo, rileva il leader della Cisl, “devono tenere conto del contributo della società civile e di restrizione all’invadenza del sistema partitico, individuando una strada concreta per uscire dal criterio della lottizzazione della Rai”.
E’ necessario, spiega Furlan, “trovare sedi e strumenti per ridefinire meglio anche il ruolo dell’azionista pubblico e favorire attraverso il sistema ‘duale’ la rappresentanza dei cittadini utenti, delle parti sociali e dei lavoratori della Rai. Un’impostazione che deve sollecitare la ‘spoliticizzazione’ dell’azienda, garantendo il diritto di accesso alle molteplici realtà della società italiana e rispondendo all’esigenza di mettere i grandi temi del lavoro, dello sviluppo sostenibile, della scuola al centro della programmazione pubblica e dell’informazione radiotelevisiva”.
Su questi aspetti la Cisl, conclude il segretario generale della Cisl, “è disponibile al confronto con le istituzioni e alla definizione di un nuovo scenario, in cui la Rai torni ad avere un ruolo centrale di formazione del cittadino e di sostegno alla qualità dell’informazione e della democrazia”.