Roma, 30 lug. (AdnKronos) – “Per non rispondere alle solite logiche spartitorie basta rifiutarle, non serve una legge. È questo che chiedo alle altre forze politiche: un’assunzione di responsabilità per il bene della Rai”. Intervistato da La Repubblica, il presidente della Vigilanza Rai Roberto Fico rivolge un appello ai partiti: “Al Senato abbiamo lavorato per avere criteri di trasparenza, onorabilità e competenza per i consiglieri Rai. Facciamoli valere da subito. Scegliamo nomi alti e fuori dalla politica”.
L’esponente M5S guarda con sospetto alla fretta mostrata nelle ultime ore dall’esecutivo sul rinnovo del Cda. La lettera del ministro Padoan, spiega Fico, “sarebbe potuta arrivare il 26 maggio, il momento in cui il cda Rai è scaduto, è chiaro che qualcosa è precipitato. Il governo si è accorto di aver agito da incompetente. Renzi ha fatto due conferenze stampa per annunciare un ddl di cui dopo un mese non c’era traccia. Quando è arrivato, si è cominciato il dovuto lavoro parlamentare, perché la Rai è materia parlamentare, lo dice la Corte costituzionale, e siamo arrivati a oggi. Il dolo è in questo, nel non essersi curati dell’azienda di servizio pubblico radiotelevisivo del Paese”.
Il M5S chiede che si nominino “persone svincolate dai partiti, che abbiano competenza e indipendenza comprovate e assenza di conflitti di interessi, attraverso la selezione di curricula pubblici. Per questo servono più di 5 giorni”, dice Fico. Ci sono candidati pentastellati? “Non ne ha. Spero che in ufficio di presidenza passi la mia proposta e tutti i partiti li scelgano con curricula pubblici e requisiti inattaccabili. Noi lo faremo”, conclude Fico.