(AdnKronos) – “Il rispetto del pluralismo dell’informazione è una cosa seria – prosegue il presidente della Vigilanza- e non va sottovalutato perché è parte integrante delle funzioni della nostra democrazia. Sono contento – ironizza – che un esponente del Pd abbia finalmente letto i dati” sulla presenza dei partiti in tv “che, per inciso, non sono quelli dell’osservatorio di Pavia ma quelli della società che lavora per Agcom, perché è solo su quei dati che si può valutare la violazione del pluralismo”.
“Non è un caso – ricorda Fico – che il M5S, proprio analizzando quei numeri, nell’ultimo trimestre abbia presentato tre ricorsi all’Agcom, per Mediaset, per la Rai e per Sky. Ricordiamo che il potere sanzionatorio è nelle competenze dell’Agcom e quindi a loro ci rivolgiamo quando abbiamo una palese situazione di squilibrio. Squilibrio ahimé costantemente presente”.
Ma nessuno, rimarca il grillino, né partito di maggioranza né tantomeno governo, “può intervenire sull’indipendenza dei cronisti. Allo stesso tempo – osserva Fico – la Rai deve far valere con tutta la sua forza la propria indipendenza, perché i dipendenti del servizio pubblico non sono pagati dai partiti ma dai cittadini tramite versamento del canone”.