(AdnKronos) – “Se qualcuno ha sbagliato –spiega Anzaldi– o ci sono state leggerezze nel vigilare, è necessario che i responsabili vengano individuati in maniera chiara dall’azienda. Non può finire tutto sotto silenzio. I discussi appalti esterni per la realizzazione di trasmissioni che, al pubblico, appaiono a tutti gli effetti format della Rai hanno già alimentato più volte dubbi e discussioni”.
“La Rai corrisponde cifre molto alte all’azienda esterna che produce ‘Che tempo che fa’. Se quei soldi vengono utilizzati per retribuire ospiti, magari sottraendoli in questo modo ad altre trasmissioni di carattere giornalistico che pur avendo lavorato correttamente ovviamente non vogliono né possono retribuire gli intervistati, ci troveremmo di fronte ad un danno doppio per il servizio pubblico e ad una vicenda molto grave. Varoufakis, come dimostra la sua ospitata alla Bbc, non vincolava la sua presenza in tv ad una retribuzione. La scelta di ‘Che tempo che fa’ di prevedere un cachet può aver danneggiato altre trasmissioni delle reti Rai? A questo punto i nuovi vertici devono andare fino in fondo, fare chiarezza ed assumere le decisioni conseguenti”, conclude.