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Rai: Anzaldi, a Rai3 non c’è pluralismo, lo dicono i dati

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Roma, 30 set. (AdnKronos) – “Ho detto le cose che ho detto perché sono l’unico che legge quel che bisogna leggere stando qui. E cioè i dati dell’Osservatorio di Pavia”. Intervistato da La Repubblica, Michele Anzaldi ribadisce come a Rai3 vi siano “violazioni di pluralismo. Lo dico -insiste- con i dati alla mano. Sul Tg3 hanno costruito un’opposizione che non c’è, quella di Bersani e compagnia, a danno delle vere opposizioni che sono Grillo e Forza Italia. Si sono anche inventati il nuovo panino nel pastone del tg. Prima parla la minoranza Pd, poi il Pd e infine i 5 stelle”.
“Il partito -prosegue il deputato renziano- ha un solo segretario. Non ce ne sono due. Quelli che hanno più minuti nei tg sono Renzi, e Roberto Speranza. Grillo lo ha paragonato a Goebbels: “penso che il presidente Fico domani mi chiederà scusa e mi manderà un regalo. I 5 stelle in televisione non esistono, il problema del pluralismo riguarda soprattutto loro. Ho detto quel che dovevo e la faccia di Goebbels non me la merito”.
“Ho detto solo quel che avrei voluto dire il giorno che il direttore di Rai3 Vianello è venuto in Vigilanza, e che non ho detto prendendo solo schiaffi: non ha risposto alle mie domande. È venuto con arroganza a dire che va tutto bene. Ci ha trattato male e nonostante questo è finita a tarallucci e vino”, conclude Anzaldi.