Roma, 27 gen. (AdnKronos) – Ci giochiamo una partita importantissima, per il centrosinistra e per il Paese… Matteo Renzi inizia a largo del Nazareno le consultazioni con tutte le forze politiche per la scelta del successore di Giorgio Napolitano. Al suo fianco ci sono Lorenzo Guerini, Matteo Orfini, Deborah Serracchiani, Roberto Speranza e Luigi Zanda. Completo blu, cravatta lucida, camicia bianca, il premier-segretario sonda il terreno di alleati prima di affrontare le insidie dell’Aula.
Il ‘rottamatore’ punta a un nome che sia il più condiviso possibile, soprattutto all’interno del Pd. E si preoccupa di qualsiasi manovra, umore, che possa compromettere il risultato finale: arrivare senza intoppi alla quarta votazione con il nuovo presidente della Repubblica (Che clima c’è in Parlamento?, avrebbe chiesto durante i colloqui di stamane).Per tenere bassi i toni, raccontano, avrebbe sparso miele sul dissenso Dem: è una minoranza intelligente, capisce che si tratta di una partita diversa, importante per il Paese.
Renzi avrebbe tracciato il profilo di un presidente della Repubblica che abbia innanzitutto a cuore la Costituzione, non sia digiuno di politica, offra garanzie di imparzialità a tutti, rappresenti al meglio le istituzioni, anche di fronte alla comunità economica internazionale. Quel che conta, avrebbe ribadito il leader Pd, è che sia un candidato che raccolga le più ampie convergenze, a cominciare dal partito di maggioranza.