Roma, 13 gen. (AdnKronos) – Giorgio Napolitano confessa di essere contento di tornare a casa, dopo quasi nove anni al Quirinale. E non dovrà neppure percorrere tanta strada, visto che l’abitazione di famiglia è al civico 14 di Vicolo dei Serpenti, nel cuore del rione Monti, a soli 360 metri (4 minuti di cammino ‘a passo regolare’, secondo Tuttocittà online) dal palazzo che per secoli è stato eletto a residenza papale e poi, dal 1870 al 1946, abitato dai Reali di casa Savoia.
Domani, dopo che la la lettera di dimissioni sarà stata consegnata dai motociclisti del Colle ai presidenti delle Camere e a Palazzo Chigi, Napolitano e la signora Clio varcheranno il portone in legno della loro abitazione romana. E saranno accolti da una piccola (e sobria) festa organizzata dai residenti del rione per dare loro il bentornato.
Con lo stesso calore di 9 anni fa, quando, l’11 maggio del 2006, il neo capo dello Stato e la first lady vennero accolti dagli abitanti del quartiere con un lungo applauso e qualche esclamazione made in Rome: “e vai! Troppo forte! Se lo merita”, a testimoniare l’affetto e la simpatia che le persone di quella porzione della Città Eterna nutrivano e nutrono ancora per la coppia presidenziale. Da domani, Napolitano si dividerà tra Vicolo dei Serpenti e Palazzo Giustiniani, dove, come vuole la prassi, avrà a disposizione uno studio, al pari di tutti gli altri presidenti emeriti della Repubblica. E dove troverà il suo sostituto pro tempore, Pietro Grasso, chiamato a vestire i panni di Presidente ‘reggente’ fino all’elezione del nuovo inquilino del Quirinale.